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Titolo TaskBiotechnologies to produce electricity/heat and advanced fuel from wastes
EnteDipartimento di Chimica Industriale - Università di Bologna
Quale bisogno soddisfa

La soluzione proposta è in grado di trasformare qualsiasi scarto organico in un apposito feedstock in grado di produrre energia elettrica in situ, utilizzabile dall’azienda stessa, e il residuo esausto del processo di trattamento risulta in un ammendante immediatamente confezionabile e vendibile in un mercato B2B ad alto valore aggiunto.
Il prodotto è stato ideato in maniera modulare al fine di avere un’unità base che può essere implementata rispetto alle esigenze legate alla quantità e alla t

Descrizione

celle a biocombustibile stampate 3D per la conversione di biomassa di scarto in energia elettrica
produzione di energia elettrica verde, attraverso ossidazione elettrochimica di sottoprodotti del frantoio (prodotto principale) e potenziale fertilizzante (co-prodotto). Prima di alimentare la cella a biocombustibile , la biomassa viene sottoposta ad idrolisi alcalina in condizioni blande (T = 65°C). La soluzione che ne risulta viene alimentata in continuo come anolita (biocombustibile) della cella, mentre al catodo si riduce una soluzione acquosa di Fe3+, permettendo la generazione di corrente. Il biocombustibile esausto, una volta neutralizzato, potrebbe svolgere azione fertilizzante. La soluzione è stata testata su scala di laboratorio usando una sola unità alimentata da matrici di scarto reali generate da frantoio (sansa e foglie), e dal residuo di spremitura del melograno. La realizzazione di uno stack di unità multiple permetterebbe di aumentare la capacità di conversione del feedstock per unità di tempo e di superficie. Il dispositivo è stato brevettato per conto dell’Università di Bologna (Leonardo Setti, Irene Maggiore (2023)- “Cella a biocombustibile abiotica” – “Abiotic biofuel cell”: European patent pending PCT/EP2023/083563 by ALMA MATER STUDIORUM – UNIVERSITA’ DI BOLOGNA).

Numero Task8.2.1
Docente di riferimentoLeonardo
Setti
Emailleonardo.setti@unibo.it
Target

Il target di prezzo dell’impianto deve arrivare a rendere remunerativa la produzione di energia rinnovabile a 6-10 centesimi di euro per ogni kWh prodotto dalla cella a biocombustibile così come una valorizzazione da 1 euro/litro quale prezzo grezzo prima del confezionamento dell’ammendante che scaturisce come prodotto finale del processo. L’ammendante è stato pensato per un mercato retail nel settore della floricoltura

Abstract grafico della soluzioneAbstract grafico della soluzione
NomeIrene
Maggiore
Emailirene.maggiore2@unibo.it
EnteDipartimento di Chimica Industriale - Università di Bologna
Task leaderPiero Salatino
WP leaderDavid Chiaramonti
TRL iniziale4,0
TRL attuale5,0
TRL finale6,0