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Integrated models for the development o marginal areas to promote multifunctional production systems enhancing agroecological and socio economic sustainability
titoli descrizioneAgritech living labs diffusi: infrastruttura verde per la sostenibilità e i servizi ecosistemici urbani
EnteUniversità degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’, Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti (DiSSPA)
Quale bisogno soddisfa

In Italia è in forte crescita la domanda di infrastrutture verdi ed i cittadini chiedono alle amministrazioni comunali sempre più qualità nelle specie vegetali scelte e nei criteri progettuali e manutentivi. Non sempre la professionalità in questo settore viene pienamente affermata, nonostante l’elevato impegno nella ricerca e nella formazione svolto dalle Università.

Descrizione

L’infrastruttura verde ‘Agritech living labs diffusi’, realizzata nell’autunno 2024 presso il Campus dell’Università di Bari, si pone quale vetrina di best practices, offrendo spunti concreti per ispirare e stimolare il cambiamento verso un futuro più sostenibile. L’area oggetto di riqualificazione si caratterizzava come abiotica per il 60% della superficie, impermeabilizzata con bitume e calcestruzzo, con grave impatto sul consumo di suolo e sulla capacità del paesaggio urbano di fornire servizi ecosistemici vitali. Per favorire la conservazione della biodiversità, la protezione del suolo e delle risorse idriche, la fissazione del carbonio, all’asportazione dei materiali impermeabilizzanti è seguita la rivegetalizzazione con querce ed arbusti mediterranei. Inoltre, è stata realizzata un’aiuola di alofite con la messa a dimora di finocchio marino (Crithmum maritimum), prodotto dall’attività di ricerca, specie attualmente sottoutilizzata ma fondamentale nel mantenimento degli ecosistemi costieri. Sono stati realizzati tredici spazi tematici, Living labs (Ll), che promuovono l'interazione diretta tra la ricerca, le Pubbliche Amministrazioni locali e regionali e le imprese costruttrici del verde e di produzione vivaistica sul tema rilevante dei benefici ecosistemici forniti dalle infrastrutture verdi in ambito urbano. Tredici QR codes consentono di accedere rapidamente a risultati, novità e informazioni su prodotti e processi sostenibili.

Numero Task7.1.4
Titolo TaskLiving lab e casi studio per la transizione verso l’agroecologia e la neutralità climatica in aree marginali e/o a rischio erosione
Task leaderGiovanni Quaranta
WP leaderGiulia Zuecco
Docente di riferimento: NomeBarbara
Docente di riferimento: CognomeDe Lucia
EmailEmail nascosta; è necessario JavaScript.
Target

Pubbliche Amministrazioni locali e regionali interessate dalla pianificazione e realizzazione sostenibili di infrastrutture verdi; imprese costruttrici del ‘verde’; imprese di produzione ad attività vivaistica; imprese specializzate nella cura, gestione e manutenzione di infrastrutture verdi; ordine professionale del dottore Agronomo e del dottore Forestale.

Abstract grafico della soluzioneAbstract grafico della soluzione
Gruppo di lavoro con tutti i ricercatori ed enti coinvoltiSpoke 7
Docente di riferimentoMaria
De Angelis
EnteUniversità degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’, Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti (DiSSPA)
EmailEmail nascosta; è necessario JavaScript.
Docente di riferimentoMatteo
Spagnuolo
EnteUniversità degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’, Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti (DiSSPA)
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NomeAnna Elisa
CognomeSdao
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EnteUniversità degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’, Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti (DiSSPA)
TRL iniziale5
TRL attuale7
TRL finale7
NoteI Living labs (Ll) costituiscono vetrine dei risultati di ricerca sui temi: promozione dei prodotti forestali legnosi e non legnosi, degli alimenti e delle filiere nofood (servizi ecosistemici), miglioramento della qualità del suolo e dei servizi ecosistemici con metodi multidisciplinari: aumentare la nutrizione delle piante con approcci bio-based e la biodiversità microbica della rizosfera, nature-based solution per il ripristino degli agro-ecosistemi, uso di specie alofite e di piante medicinali e aromatiche, strategie innovative per la tutela delle risorse naturali e la riduzione dell'impatto ambientale dell'agricoltura, genotipi più adatti a un'agricoltura a basso input, biodiversità e verde verticale senza suolo, biodiversità degli insetti, modelli integrati nella gestione dei patogeni vegetali, meccanizzazione su piccola scala in agricoltura e orti sociali.