| Quale bisogno soddisfa | Tale soluzione tecnologica soddisfa l’esigenza dell’industria olearia, in primo luogo, con la possibilità di estenderla ad altre realtà agroindustriali, di recuperare composti di interesse ed energia da uno scarto solido mediante estrazione green non convenzionale. Inoltre, essendo la soluzione di facile impiego, è possibile prevedere l’utilizzo della stessa da parte del diretto interessato.
|
|---|
| Descrizione | Le tecniche di estrazione non convenzionali costituiscono un pilastro fondamentale per lo sviluppo di progetti inseriti in un’ottica di economia circolare. A differenza delle tecniche di estrazione convenzionali, che utilizzano solventi organici inquinanti e richiedono lunghi tempi di estrazione, le tecnologie innovative mirano a utilizzare solventi a basso impatto ambientale, o solventi green, consentendo l'estrazione di composti ad alto valore aggiunto, quali per esempio antiossidanti, con rese migliori e tempi di estrazione più brevi. Tra le svariate tecnologie non convenzionali, l’estrattore ad alte pressioni e temperature (HPTE) presenta numerosi vantaggi; infatti, operando, al di sopra del punto di ebollizione del solvente a pressione atmosferica, riduce la viscosità, la tensione superficiale e il tempo di estrazione, migliorando al contempo il trasferimento di massa dal soluto al solvente. L’estrattore HPTE permette quindi di ottenere un estratto ricco in composti polifenolici partendo da scarti dell’industria agroalimentare come la sansa d’oliva. Questo estratto potrà trovare impiego come biofertilizzante per il settore agricolo. Il residuo esausto ottenuto a seguito del processo estrattivo verrà ulteriormente valorizzato utilizzandolo come biomassa di partenza per la produzione di biogas tramite il processo di digestione anaerobica.
|
|---|
| Note | La soluzione tecnologica proposta, che ben si inserisce nel task 6.2.1, ha visto un'intensa collaborazione per attività che si inseriscono in task del wp 6.2. In particolare, nel task 6.2.2, uno studio LCA è in atto inerente alla sostenibilità del processo studiato. Inoltre, per il 6.2.3 sono state avviate attività preliminari di test sui prodotti liquidi, da utilizzarsi come prodotti per l'agricoltura, in collaborazione col gruppo di ricerca del Prof. Pugliese di UNITO. Tali attività sono volte a un impiego finale dell'estratto su campo. |