| Descrizione | Le acque di vegetazione (AV) sono un sottoprodotto del processo di estrazione dell'olio d’oliva e costituiscono un problema ambientale per via della loro composizione chimica e degli effetti negativi che possono causare se non trattate adeguatamente (inquinamento suolo e contaminazione falde acquifere). Inoltre, le AV contengono sostanze preziose che possono rivelarsi utili in agricoltura. Tramite l'impiego di tecnologie a membrana (impianti pilota di microfiltrazione, nanofiltrazione/dialisi, osmosi inversa) si è realizzato una possibile soluzione al problema. Prima dei processi a membrana, si procede acidificando l’AV. Questo passaggio aumenta la stabilità dei polifenoli contenuti nell’AV e facilita la sedimentazione dei solidi sospesi, per lo più sansa, che vengono successivamente rimossi, rendendo l’acqua più chiarificata. Tale acqua viene sottoposta a un processo di microfiltrazione, che elimina gli ultimi solidi più grossolani. Il permeato ottenuto viene quindi trattato in serie tramite nanofiltrazione e dialisi, processi che trattengono i composti organici a massa molecolare elevata e al tempo stesso favoriscono il passaggio dei polifenoli d’interesse (3,4-diidrossifenilglicole o glicole, idrossitirosolo e tirosolo) nel permeato. Infine, l'osmosi inversa consente di concentrare i composti target in un volume ridotto, contenente ancora sali inorganici indesiderati, mentre dall’altro lato si ottiene un’acqua semi-pulita, caratterizzata da basso COD e priva di polifenoli.
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