| Descrizione | Le attività di ricerca sono focalizzate sulla valorizzazione dei reflui derivanti dalla produzione di olio d'oliva e del vino, con l’obiettivo di creare fertilizzanti organici ad elevato valore aggiunto, in linea con i principi dell’economia circolare. Il processo di digestione anaerobica rappresenta la strategia chiave per la valorizzazione energetica dei reflui oggetto di studio, consentendo la produzione di biogas e digestato, quest’ultimo utilizzabile come fertilizzante organico. Il trattamento del digestato comprende la separazione meccanica, la caratterizzazione fisico-chimica delle frazioni ottenute, il bilanciamento dei nutrienti e la pellettizzazione, mirata a ottimizzare la gestione della frazione solida. Attualmente, le attività sperimentali sono state incentrate sull’upcycling dei reflui oleari: le acque di vegetazione e le sanse umide denocciolate sono risultate le biomasse più promettenti in termini di produzione di biogas e relativa percentuale di metano (CH4). Successivamente, sono state valutate le implicazioni relative all’impiego agronomico dei reflui oleari e dei relativi digestati, valutando le emissioni di gas ad effetto serra ed ammoniaca. I risultati preliminari evidenziano che il digestato da sansa, a causa delle sue proprietà fisico-chimiche, provoca un impatto ambientale maggiore rispetto al digestato da acque di vegetazione. Infine, è stato sviluppato il prototipo per la distribuzione di precisione del pellet in vigneto e oliveto.
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