| Descrizione | Problema: La maggior parte degli alimenti utilizzati dal settore mangimistico in Europa viene importata da paesi extra EU. Questo fenomeno influisce negativamente sulla sostenibilità economica e ambientale del settore zootecnico.
Soluzione: L’utilizzo di alimenti alternativi a mais e farina di estrazione di soia, quali i sottoprodotti agroindustriali, disponibili localmente, potrebbe rappresentare una soluzione valida per migliorare la sostenibilità della filiera zootecnica in un’ottica di economia circolare.
Le bucce di pistacchio (endocarpo, cioè la pellicola sottile che avvolge il seme) sono prodotte in grandi quantità a seguito della pelatura del seme. Questo sottoprodotto, non edibile per l’uomo, è utilizzabile nella dieta dei ruminanti. Infatti, esso è ricco in fibra, proteine e composti bioattivi.
Una prova sperimentale durata 60 giorni ha valutato una dieta con il 12% di bucce di pistacchio, in parziale sostituzione di mais (8%) e soia (4%), sulle prestazioni di accrescimento e sulla qualità della carne in confronto a una dieta convenzionale.
L’utilizzo della dieta con il pistacchio ha determinato le stesse prestazioni produttive degli animali e ha migliorato la qualità della carne. Infatti, la carne ottenuta da animali alimentati con le bucce presentava più acidi grassi polinsaturi (PUFA).
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