| Quale bisogno soddisfa | Il progetto risponde all’esigenza critica di sviluppare strategie di adattamento per il settore zootecnico, reso particolarmente vulnerabile dai cambiamenti climatici e dall’aumento del rischio di stress termico per gli animali di allevamento. L’espansione geografica e l’intensificazione dei fenomeni di caldo estremo compromettono il benessere degli animali, la produttività e, di conseguenza, la sicurezza alimentare globale. Diventa quindi imprescindibile disporre di strumenti analitici avanzati
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| Descrizione | La soluzione sviluppata si basa sull’elaborazione di dati climatici ad alta risoluzione, finalizzata al calcolo di indici bioclimatici riconosciuti dalla comunità scientifica a livello globale, quali il Temperature-Humidity Index (THI) e l’Heat Load Index (HLI), metriche fondamentali per valutare il rischio di stress termico nelle specie animali allevate. I dati, estratti dal dataset NEX-GDDP-CMIP6, includono un totale di 27 modelli climatici selezionati per rappresentare in modo robusto la variabilità climatica futura. Le variabili analizzate comprendono valori giornalieri di temperatura dell’aria, umidità relativa, radiazione solare e velocità del vento. Le analisi sono state condotte su una griglia spaziale ad alta risoluzione di 0,25° x 0,25° (circa 27,7 km per lato all’equatore), prendendo in considerazione sia il periodo climatologico normale (CliNO, 1985-2014) sia le proiezioni future (2026-2100) relative a diversi scenari socioeconomici (SSPs), tra cui SSP1-2.5, SSP2-4.5, SSP3-7.0 e SSP5-8.5. Il confronto tra il CliNO e le proiezioni future ha permesso di quantificare le anomalie degli indici THI e HLI, evidenziando aree geografiche e periodi particolarmente vulnerabili. Questo approccio fornisce una comprensione più approfondita delle dinamiche climatiche globali e costituisce una base analitica solida, utile per adattare i risultati a contesti regionali specifici e per supportare la pianificazione di interventi di adattamento mirati.
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| Target | I risultati del progetto sono rivolti a diversi gruppi di stakeholder. In primo luogo, i Decisori politici, che possono utilizzare le anomalie degli indici THI e HLI per sviluppare politiche di adattamento climatico mirate al settore zootecnico, promuovendo pratiche sostenibili e resilienti. In secondo luogo, le Associazioni di categoria e gli stessi Allevatori, che possono integrare le analisi bioclimatiche nei loro piani di investimento e gestione.
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