| Quale bisogno soddisfa | Attualmente la distribuzione degli agrofarmaci in vigneto viene effettuata in modo del tutto inefficiente, con perdite di prodotto che - nei primi stadi vegetativi - possono arrivare al 90% della miscela distribuita. Il prototipo si pone l'obbiettivo di ridurre l'impiego dei fitofarmaci di sintesi, attraverso l'ottimizzazione della qualità della distribuzione e l'adattamento dei volumi applicati in funzione delle reali dimensioni del bersaglio.
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| Descrizione | L'obiettivo dell'attività svolta nel task è quello di sviluppare un'irroratrice intelligente da vigneto, dotata di sensori in grado di regolare il volume di distribuzione in base alla morfologia del bersaglio e alla densità della chioma, riducendo così le perdite a terra e per deriva aerea, migliorando al contempo il deposito a bersaglio. Il prototipo è costituito da un atomizzatore portato con un serbatoio in polietilene da 400 litri, ventilatore assiale (diametro 720mm) e convogliatore d’aria a torretta, con 18 deflettori per lato. Sette ugelli per lato dell’irroratrice sono, inoltre, accoppiati ad altrettante valvole PWM (Pulse Width Modulation) che consentono di variare il volume di distribuzione senza intervenire sulla pressione del circuito idraulico, mantenendo così invariato il diametro delle gocce prodotte. Gli ugelli sono raggruppati in tre sezioni di barra: tre ugelli per la sezione inferiore, due per quella centrale e altrettanti per quella superiore. Una stereo-camera installata frontalmente al trattore dovrà rilevare la densità della chioma nelle tre fasce (bassa, media, alta) della vite, consentendo così di applicare volumi di distribuzione differenti in funzione degli strati fogliari rilevati. Due sensori di prossimità, installati in alto, sui due lati della torretta, consentiranno di individuare il margine superiore della vegetazione, così da indirizzare il flusso d’aria sempre in direzione del bersaglio.
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