| Descrizione | Le piante dipendono dalla luce per il loro sviluppo e hanno evoluto una serie di meccanismi adattativi in grado di ottimizzare l'intercettazione luminosa. I fotorecettori, che regolano il metabolismo vegetale, influenzano anche le risposte difensive modulando le vie ormonali, tra cui quelle mediate dall'etilene e dalle auxine, fondamentali per i processi di resistenza sistemica acquisita e di ipersensibilità. Inoltre, la luce influenza anche la virulenza dei patogeni. La sua manipolazione può avvenire, nelle coltivazioni indoor, mediante l'impiego di LED, mentre in condizioni di pieno campo, come nei frutteti, grazie l'uso di plastiche e reti fotoselettive. Le ricerche in campo svolte su kiwi coltivati sotto tunnel plastico per verificare l’effetto della modulazione della luce sull'incidenza e la gravità dell'infezione da Pseudomonas syringae pv. actinidiae (Psa) hanno mostrato che la luce blu riduceva la virulenza di Psa, con un abbassamento dell'incidenza della malattia del 90% e un incremento del 62% nella resa. In post-raccolta, gli esperimenti sono stati eseguiti su pomodoro, fragole e kiwi per valutare l'efficacia di differenti illuminazioni LED sulla qualità dei frutti, la loro conservabilità e le perdite di conservazione. Inoltre, l'uso di LED durante il trattamento post-raccolta ha generalmente migliorato le caratteristiche organolettiche dei frutti, come colore, aroma e contenuto zuccherino. Tuttavia, è stato osservato un aumento delle perdite di peso fino al 2,6%.
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