| Descrizione | Sono stati formulati estratti ottenuti da biomasse di microrganismi fotosintetici unicellulari (Chlorella vulgaris, Scenedesmus quadricauda e Klebsormidium K39), coltivati su idonei substrati a basso costo come le acque reflue, che contemporaneamente vengono depurate (ficodepurazione) e impiegate per usi irrigui. Le biomasse microalgali prodotte sono state applicate al suolo e testate su piantine di lattuga, promuovendo un aumento della resa, la stimolazione del metabolismo dell'azoto, un miglioramento della fertilità del suolo e una riduzione della lisciviazione dell'azoto. Inoltre, è stato prodotto un estratto dalla biomassa di Klebsormidium sp. K39 che è stato testato, per via fogliare, su piante di pomodoro in condizioni di stress idrico (-30% di acqua). I risultati hanno confermato l'efficienza dell’estratto come sostanza biostimolante, promuovendo la capacità di alleviare gli effetti della carenza idrica, mitigando lo stress ossidativo, dovuto alla perossidazione delle membrane ed evitando quindi la diminuzione di resa in frutti.
In conclusione, lo studio ha prodotto la formulazione di un biostimolante naturale a basso costo, che consentirà la riduzione degli input agronomici (fertilizzanti chimici) per incrementare la resa e ridurre l’inquinamento ambientale dovuto alla lisciviazione dei nitrati. Inoltre, il prodotto potrà garantire una resa ottimale anche in ambienti di coltivazione caratterizzati da risorse idriche limitate.
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