| Descrizione | Lo studio delle interazioni tra insetti nocivi e i loro antagonisti naturali ha portato all’isolamento di numerose molecole bioattive per il controllo degli insetti. Tra queste, il veleno di ragno è un cocktail di sostanze bioattive che inducono paralisi e morte nelle prede. Alcune tossine presenti nel veleno mostrano alta specificità filetica e modalità d’azione inedite rispetto agli insetticidi chimici, rendendole promettenti per lo sviluppo di nuovi bioinsetticidi.
Tuttavia, queste molecole affrontano limiti significativi, tra cui la stabilità ambientale e nell’intestino degli insetti e l’assorbimento attivo dopo l’ingestione. Una strategia per superare tali ostacoli è l’uso di proteine di fusione, che combinano una tossina a un trasportatore ("carrier") conferendole attività orale, facilitandone il passaggio nell’intestino fino al sistema nervoso centrale.
La neurotossina SFl6, isolata dal ragno Segestria florentina, specificamente attiva contro gli insetti. Fusa con la proteina carrier BSA e prodotta mediante il sistema di espressione Pichia pastoris, la proteina di fusione SFl6-BSA ha mostrato una forte attività letale dose-dipendente su diversi insetti modello, inclusi i fitofagi masticatori Spodoptera littoralis e Ceratitis capitata e il fitofago succhiatore Acyrtosiphon pisum.
La combinazione di selettività, efficacia e potenziale per la produzione su larga scala rende SFl6-BSA una soluzione promettente per sviluppare bioinsetticidi innovativi con elevato TRL.
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