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NOME PROGETTO Portafoglio integrato di 11 soluzioni biotecnologiche per la protezione delle colture che comprende: molecole naturali biottive, antagonisti di patogeni e parassiti e relative formulazioni per il controllo dei microorganismi o insetti dannosi
EnteUniversità degli Studi di Napoli "Federico II", Dipartimento di Agraria
Quale bisogno soddisfa

Le nanoparticelle (NP) offrono un approccio innovativo per superare le limitazioni delle molecole bioattive naturali, spesso instabili in ambiente. L’incapsulamento in NP a base di chitosano e acidi umici protegge queste molecole da agenti degradanti, preservandone funzionalità e integrità. Inoltre, le NP vengono assorbite dai tessuti vegetali, prolungando l’efficacia, riducendo i trattamenti e i costi operativi, con benefici economici e ambientali grazie al minor impatto sull’ecosistema.

Descrizione

Lo studio delle interazioni tra insetti e i loro antagonisti ha portato all’identificazione di molecole bioattive e dei relativi recettori, aprendo la strada a strategie biologicamente ispirate che imitano i meccanismi di controllo esercitati dai nemici naturali. Tra queste, lo studio dei fattori di virulenza di un parassitoide ha permesso di identificare il gene immunitario Sl102 in Spodoptera littoralis. Il suo silenziamento, ottenuto mediante RNAi somministrando RNA a doppio filamento (dsRNA), induce nelle larve un fenotipo immunosoppresso, suscettibile a dosi subletali di Bacillus thuringiensis. Questa strategia rafforza l’azione degli antagonisti naturali e, grazie all’elevata specificità del dsRNA, rappresenta un'opzione altamente selettiva per i programmi di gestione integrata dei parassiti (IPM).
Tuttavia, il dsRNA è vulnerabile alla rapida degradazione ambientale. Per migliorarne la stabilità, è stato incapsulato in nanoparticelle (NP) a base di chitosano e acidi umici, che hanno dimostrato di proteggere efficacemente il dsRNA, garantendone la stabilità in diverse condizioni ambientali. Spruzzate su foglie di pomodoro, le NP vengono assorbite nei tessuti vegetali, prolungando la loro persistenza e riducendo il numero di applicazioni in campo. Le NP di acidi umici si rivelano così una soluzione promettente per proteggere molecole bioattive ad attività insetticida, migliorando l’efficacia e la sostenibilità delle strategie di controllo biologico.

Numero Task2.2.4
TASK2.2.2/2.2.3/2.2.4
Titolo TaskBiopesticides and biostimulants
WP leaderLucia Zappalà (UNICT) e David Turrà (UNINA)
Task leader[Vittoria Catara] & UNIBAS (Patrizia Falabella)
Docente di riferimento: NomeIlaria
Docente di riferimento: CognomeDi Lelio
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TargetIndustrie di prodotti per l'agricoltura
Abstract grafico della soluzioneAbstract grafico della soluzione
Gruppo di lavoro con tutti i ricercatori ed enti coinvolti

Spoke 2

TRL iniziale4
TRL attuale4
TRL finale6
TRL finale5/7
NomeElia
Russo
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EnteUniversità degli Studi di Napoli "Federico II", Dipartimento di Agraria
Giovanni
Jesu
EmailEmail nascosta; è necessario JavaScript.
EnteUniversità degli Studi di Napoli "Federico II", Dipartimento di Agraria