| TITOLO SOLUZIONE | Effetti dei bioinoculanti microbici sulla crescita del grano duro in condizioni di stress abiotico |
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| Ente | CNR |
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| Quale bisogno soddisfa | Da un punto di vista agronomico, l'uso dei biostimolanti rappresenta un sistema innovativo in grado di aumentare la resa e la qualità dei prodotti con una riduzione dei costi dovuta a un minore uso dei fattori produttivi (come fertilizzanti, acqua, prodotti fitosanitari, ecc.) e all’aumentando della resistenza agli stress di natura biotica e abiotica. I biostimolanti quindi rappresentano un valido strumento per ridurre l’impatto ambientale nella coltivazione di colture di interesse agrario come
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| Descrizione | I bioinoculanti sono formulati che contengono microorganismi promotori della crescita di pianta (PGPM). Questi microorganismi esprimono varie funzioni che riguardano l'assorbimento dei nutrienti, la modulazione dei fitormoni, e sono in grado di stimolare la risposta delle piante ospiti verso gli stress di natura abiotica e biotica. Le attività di questa unità riguardano lo studio degli effetti dei consorzi microbici sulla crescita del grano duro in condizioni controllate di basso apporto di azoto e stress abiotico. Per effettuare questo studio sono stati selezionati diversi endofiti presenti in una collezione preesistente di ceppi isolati da piante di riso adattate a condizioni estreme. Per la scelta dei ceppi da testare, sono state valutate le attività microbiche coinvolte nella promozione della crescita della pianta, come la biosintesi dell'auxina acido indol-3-acetico, l'attività di fissazione dell'azoto e la capacità di solubilizzare il fosfato.
Inoltre, per valutare i possibili effetti sinergici dei PGPM sulla crescita di grano duro in condizioni di stress abiotico, sono stati effettuati test preliminari di compatibilità tra Trichoderma e i batteri endofiti, per la scelta del consorzio. Test di co-inoculazione con Trichoderma e diversi batteri endofiti selezionati in presenza di elevate concentrazioni saline, hanno indicato una migliore risposta delle piante allo stress salino
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| Numero Task | 1.2.4 |
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| Titolo Task | Mechanisms underlying plant/animal-microbial interactions beneficial for tolerance |
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| Docente di riferimento | Carmen |
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| Bianco |
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| Email | Email nascosta; è necessario JavaScript. |
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| Target | L’attività di ricerca descritta mira a stimolare lo sviluppo e applicazione di consorzi microbici in grado di aumentare l’efficienza di utilizzazione dei nutrienti, la capacità di difesa da stress biotici e abiotici correlati ai cambiamenti climatici, ridurre l'uso di fertilizzanti minerali, incrementare la produttività delle colture e migliorare la qualità delle rese.
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| Abstract grafico della soluzione |  |
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| Gruppo di lavoro con tutti i ricercatori ed enti coinvolti | Spoke 1
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| Docente di rifermento | Monica |
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| De Palma |
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| Ente | CNR |
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| Email | Email nascosta; è necessario JavaScript. |
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| Docente di riferimento | Alessandra |
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| Ruggiero |
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| Ente | CNR |
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| Email | Email nascosta; è necessario JavaScript. |
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| Nome | Carmen |
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| Cognome | Bianco |
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| Email | Email nascosta; è necessario JavaScript. |
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| Ente | CNR |
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| Task leader | Carmen Bianco e Cristiana Sbrana |
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| WP leader | Alessandra Stella e Stefania Grillo |
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| TRL iniziale | TRL 1 - Osservati i principi fondamentali |
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| TRL attuale | TLR 3 - Prova di concetto sperimentale |
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| TRL finale | TRL 4 - Tecnologia convalidata in laboratorio |
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| Note | L'efficacia dei bioinoculanti non è stata spesso confermata in condizioni di campo, sollevando la questione dei problemi dal laboratorio al campo. La mancanza di efficacia in condizioni di campo si basa su molti fattori, tra cui condizioni pedoclimatiche variabili, differenze nella risposta dei genotipi delle piante e competizione dei ceppi inoculati sul microbiota del suolo nativo. Per superare questi problemi, l’effetto dei consorzi microbici dovrebbe essere valutato in diverse condizioni di crescita come quelle di laboratorio, green house, e pieno campo.
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